Auschwitz

Qui Primo, Luciana, Vanda e Franco arrivano dopo un viaggio di 4 giorni e subito Franco e Primo sono separati dalle donne. Alla banchina della judenrampe si salutano rapidamente pensando di rivedersi. Franco e Primo sono immatricolati a Monowitz il grande complesso industriale che faceva parte del complesso concentrazionario di Auschwitz. Luciana e Vanda entrano a Birkenau, che è il cuore dello sterminio: qui sono infatti collocate le grandi strutture di messa a morte fornite di camera a gas e forni inceneritori che nel febbraio 1944 funzionavano a pieno ritmo. Di ogni convoglio solo il 10% circa entrava in campo: tutti gli altri finivano in gas. Per i quattro amici inizia una vita inenarrabile. Luciana e Primo hanno la fortuna di poter lavorare l’una come medico nell’infermeria del campo, e l’altro nel laboratorio chimico di Monowitz. Franco e Vanda sono meno fortunati. Vanda è da subito una sommersa: in breve si riduce pelle e ossa. Luciana la va a trovare ogni sera ma può fare poco per lei. In agosto Luciana ha la possibilità di andarsene dall’inferno di Birkenau. Viene trasferita a Hessisch Licthenau, un sottocampo dipendente da Buchenwald. Farà ritorno in Italia nel luglio del 1945. Vanda muore durante una delle ultime gassazioni nell’autunno del 1944. Franco resiste, ma durante l’evacuazione da Auschwitz nel gennaio del 1945 viene ucciso nei pressi di Gleiwitz. Primo torna a Torino, dopo aver vagato per mezza Europa, nell’ottobre del 1945. Luciana scriverà nella sua testimonianza su Birkenau “Di Franco e Vanda non ci restano che due fotografie.”









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