La biblioteca e la montagna

Le leggi razziali ebbero un impatto psicologico sugli ebrei italiani che si trovarono a dover fare i conti con la propria identità ebraica. Questo spinse un gruppo di amici ebrei torinesi a frequentarsi con regolarità presso la biblioteca della scuola ebraica, situata presso il Tempio in via Sant’Anselmo e completamente distrutta in un bombardamento del 1942. In questo contesto si strinsero amicizie destinate a diventare fondamentali e a durare nel tempo. La montagna rappresentò il rifugio, il momento dell’evasione, della fuga da una società che li aveva di fatto emarginati.
A partire dal 1942 una parte del gruppo si trasferì a Milano e continuò ad incontrasi in casa di Ada della Torre: la sua casa diventerà il centro di ritrovo di questi torinesi trasferitisi a Milano per cercare di lavorare, magari sotto falso nome. La casa di Ada è metaforicamente simile alla Biblioteca e costituisce l’ultimo rifugio prima che la grande storia costringa tutti i ragazzi e le ragazze del gruppo a compiere una precisa scelta di campo.


Gli amici e la montagna (clicca sulle immagini per ingrandire)

Primo Levi durante una scalata Eugenio Gentili Tedeschi Silvio Ortona al Monte Disgrazia Bianca Guidetti Serra Alberto Salmoni Luciana Nissim Eugenio Gentili Tedeschi e Franco Momigliano







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